50125 Firenze via San Niccolò 21
telefono 055 2340597 telefax 055
2346925
info@coordinamentocamperisti.it
1 gennaio 2010
La quota
sociale 2010 è 35 euro
per equipaggio
(nucleo familiare convivente)
La validità è per anno
solare, quindi, la scadenza automatica è il 31 dicembre 2010
Come versare
conto corrente postale numero 25736505, intestando a
Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti - Firenze
OPPURE
Bonifico bancario su Unicredit Banca di Roma Spa -
Firenze in via Gabriele D’Annunzio 21 codice IBAN IT 41 L 03002 02834
000002834155 intestando ad Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti -
Firenze
Al fine di ricevere tempestivamente la tessera sociale e la rivista inCAMPER, segnalate i dati del versamento a info@coordinamentocamperisti.it
oppure inviare la ricevuta via telefax allo 055 2346925.
Se sei un nuovo associato il primo numero della rivista inCAMPER che riceverai sarà il 131
gennaio / febbraio 2010.
UTILE PER FAR ARRIVARE LA CORRISPONDENZA
·
Il
cognome segnalatoci appare sulla cassetta postale?
·
Il
numero civico è esatto?
·
Se
esistono, ci avete segnalato la scala e/o l'interno?
·
Il
nome della via o piazza che ci avete segnalato è completo?
·
Se
esistono, ci avete segnalato la frazione o Località?
IMPOSSIBILE
PER UN CAMPERISTA NON ADERIRE AL VOLO perchè il versamento di questa quota sociale consente
di:
1.
fruire
di un lunghissimo elenco di promozioni e sconti, presente anche su www.coordinamentocamperisti.it
. Inoltre, se sarà nuovo cliente della Vittoria Assicurazioni SpA, la migliore
a livello nazionale, abbatterà dall’imponibile dell’incendio/furto i 35 euro
della tessera sociale (ne sortono fuori 41 di risparmio reale). Inoltre, appena
un camperista rinnova la polizza, attivando la copertura di 1.600.000 quale
nostro socio, riceve con la convenzione XX una COPERTURA DI 50 MILIONI DI EURO.
2.
ricevere
6 numeri della rivista bimestrale inCAMPER;
3.
ricevere
aggiornamenti via e-mail e vedere le azioni inserite in internet;
4.
contribuisce
all’azione comune per la libera circolazione e sosta delle autocaravan. Essendo
solo 35 euro la quota sociale, quindi, con meno di 3 euro al mese determina una
base essenziale per proseguire l’azione per il conseguimento della libera
circolazione e sosta per le autocaravan. È grazie a questo piccolo versamento
che gli attivisti come noi hanno potuto e possono contrastare i sindaci
anticamperisti dal 1985 ad oggi. Un piccolo versamento per consentire un enorme
lavoro messo in campo anno dopo anno per arrivare e difendere la libera
circolazione e sosta delle autocaravan. Azioni concrete, non chiacchiere. Una
massiccia produzione di ricorsi contro le contravvenzioni in tutti gli ordini e
gradi della giustizia, istanze di diversi tipi, studi per le normative, la
rivista, i siti internet, gli accordi per ottenere vantaggi (assicurativi,
economici, ecc..).
Possono aderire alla nostra
Associazione le persone fisiche, le società costituite in qualsiasi veste
giuridica, le associazioni con o senza personalità giuridica, le fondazioni e i
comitati nella persona del legale rappresentante.
Lo Statuto è presente nel sito www.coordinamentocamperisti.it
ENTRARE IN AZIONE perché LA LIBERTÀ è
PARTECIPAZIONE
È diritto/dovere del cittadino
camperista entrare in azione diffondendo e utilizzando questo documento per far
applicare le normative inerenti la libera circolazione e sosta delle
autocaravan.
Risultando chiaro che le azioni
per la libera circolazione e sosta delle autocaravan non possono essere a
carico dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti vi invitiamo ad
intervenire chiedendo a chi vende, costruisce le autocaravan ed anche a chi
rappresenta le famiglie in autocaravan, di rendersi disponibile a sostenere con
il proprio Studio Legale almeno un ricorso di un contravvenzionato. Da parte
dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti l'onere per la
preparazione e fornitura a titolo gratuito ai loro Studi Legali del materiale
tecnico utile a sostenere il ricorso.
Se ogni club, associazione,
rivenditore, allestitore prendesse in carico anche un solo ricorso arriveremmo
per fine anno ad eliminare divieti e discriminazioni. Non solo, ma tale azione
attiverebbe quel cambiamento che sarebbe l'unico fatto concreto atto a
dimostrare che il settore agisce in sinergia. Inoltre, chi invia la propria
disponibilità, segnalandoci il suo Studio Legale, ci consente di ottimizzare
gli interventi inerenti all’invio dei ricorsi (ricorsi che saranno resi
pubblici sia su internet che su carta stampata).
Per far valere le norme inerenti
la circolazione e sosta autocaravan partecipa con la tua forza, aderisci
all'Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, coinvolgi altri equipaggi
perché è veramente deludente vedere un camperista che si rivolge
all’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti solo, quando incontra un
divieto, una multa, una limitazione alla circolazione stradale.
È importante ricordare ai
camperisti che incontri che, se una colpa deve essere attribuita per il mancato
rispetto delle norme che abbiamo fatto varare in anni di lavoro e di spese,
nella maggior parte dei casi, è da attribuire proprio ai camperisti che al 90%
evitano di organizzarsi e impegnarsi per non perdere tempo e per risparmiare
pochi euro l'anno evitando di associarsi. In parole povere, ancora oggi,
l'italiano vuole fruire dei diritti e per ottenerli è sempre dell’idea
dell’armiamoci e partite.
NON SIAMO FATALISTI perché crediamo nel lavoro che
ogni giorno mettiamo in campo e che anche un equipaggio associato in più sia
importante per incidere sulle Istituzioni al fine di farle intervenire per la
libera circolazione e sosta delle famiglie in autocaravan.
Nonostante tale constatazione,
dal 1985 lavoriamo volontariamente 7 giorni su 7 per arrivare a far valere le
norme per la libera circolazione e sosta delle famiglie in autocaravan. Non
nascondiamo che qualche volta ci siamo sentiti e, siamo sicuri, ci sentiremo un
po’ fessi ma, poi, trovando qualcuno che si impegna come noi o riconosce
l’enorme lavoro che mettiamo in campo, lo spirito risorge, consentendoci la
mattina dopo di tornare in azione.
Gli obiettivi, le analisi, le soluzioni rappresentate,
i risultati conseguiti
nel tempo sono la dimostrazione di come l’Associazione persegue e prosegue
nelle azioni utili a garantire la libera circolazione e sosta delle famiglie in
autocaravan. Azioni sempre messe in campo alla luce del precetto: In ogni circostanza è imperativo ricordarsi che la libertà di ciascuno
finisce dove inizia quella degli altri..
1984,
l’anno zero per il camperista
perché chi acquistava una autocaravan e
scopriva, quando trovava un divieto o una sanzione, che:
1. era
diventato un camperista ma aveva ricevuto una Carta di Circolazione con
iscritta una categoria veicolo diversa da altri camper (ecco un esempio: autocasa, motorhome, autoveicolo ad uso
campeggio, veicolo speciale,
ecc..). Inoltre, le definizioni che trovava nella Carta di Circolazione non
erano comprese nel Codice della Strada , infatti:
·
confusioni e disparità di trattamento
sul relativo utilizzo e sulla circolazione stradale.
·
quasi impossibilità di ricorrere contro
ordinanze anticamper o contravvenzioni.
2. era
diventato un camperista ma non esistevano e non erano stati progettati impianti
igienico sanitari atti a ricevere le acque reflue chiare e luride dalle
autocaravan, infatti circa ogni tre giorni durante le operazioni di scarico
acque reflue il concreto rischio di essere verbalizzati sia per illecito
amministrativo (esempio reale: da 10.000
a 5milioni di lire) che per reato penale (esempio reale:reclusione da 2 mesi a 2 anni).
3. era
diventato un camperista ma nel caso del camper non esisteva una norma che distinguesse
il sostare dal campeggiare, infatti:
·
le ordinanze anticamper si sommavano.
·
contravvenzioni al nucleo familiare a
bordo dell’autocaravan (1987 Canazei:
famiglia composta di tre persone contravvenzione per 800.000 lire).
·
l’Alleanza Internazionale del Turismo
raccomandava di consentire agli utenti dei campers di passare solo alcune ore
su un’area di sosta pubblica senza utilizzare il veicolo all’interno per
interrompere il viaggio. Infatti, in caso di sosta che avesse superato qualche
ora, gli utenti avevano l’onere di recarsi in un terreno di campeggio (testo integrale su Il Campeggio Italiano n.
9/10 del 1986 e Comunicato n. 6
Coordinamento Camperisti Regione Toscana del 28 marzo 1986).
·
Fu presentata alla Camera dei Deputati
la proposta di legge n. 1437 con altri obblighi a carico delle famiglie in
autocaravan (testo integrale sul
Comunicato n. 6 Coordinamento
Camperisti Regione Toscana del 28 marzo 1986).
1. era
diventato un camperista ma era SOLO,
infatti:
·
Allestitori e Rivenditori non si
preoccupano di assistere i loro clienti nel tema dei diritti alla circolazione
stradale e fruizione del veicolo che hanno venduto;
·
La Federcampeggio, avendo la
maggioranza di soci tendisti e roulottisti, non prevede azioni per i
camperisti;
·
Le autocaravan non arrivano a 120.000
unità, quindi, per il camperista il potersi conoscere e organizzare insieme
comportava costi enormi e tempi lunghissimi;
·
su milioni di veicoli, 120.000 camper
non sono una forza di opinione da tenere in considerazione da parte dei partiti
e dei politici in generale.
1985,
i camperisti e l’impegno
23
febbraio 1985 costituzione in Firenze del Coordinamento Camperisti con
l’impegno di analizzare i suddetti temi, presentare proposte, attivare azioni
concrete per conseguire il risultato della regolamentazione della circolazione
e sosta per le famiglie in autocaravan.
2009,
la normativa oggi
Grazie solo a pochi camperisti (rispetto al numero
totale dei proprietari di autocaravan) i volontari e tecnici dell’Associazione
Nazionale Coordinamento Camperisti hanno determinato quanto oggi in vigore:
2.
L’AUTOCARAVAN è l’unica definizione inserita nella Carta di
Circolazione al punto J1.
3.
L’AUTOCARAVAN è inserita quale autoveicolo nel Codice della Strada
all’articolo 54, comma, lettera M;
4.
L’AUTOCARAVAN, ai fini della circolazione stradale in genere e agli
effetti dei divieti è inserita nel Codice della Strada agli articoli 7, 185 e
378 del relativo Regolamento di Esecuzione.
Ricordate che l’articolo 185 è la base
della nostra libera circolazione e sosta e va rispettato in ogni suo aspetto.
Ieri, oggi e anche domani possiamo
autorevolmente dire a chi vorrebbe penalizzare tutta la categoria per il
comportamento di un camperista che non rispetta la Legge: Colpite solo chi viola
una norma, non chi la rispetta.
2010,
si prosegue
grazie
ai camperisti che si associano fornendo la necessaria forza economica
Come ogni anno, azzeriamo i 14.467 equipaggi associati nel 2009 e
solo il versamento della quota sociale da parte dei camperisti potrà
determinare l’ampliamento o riduzione della nostra azione grazie alla
determinazione dei nostri volontari e gli eletti alle cariche sociali. I 7.261 equipaggi
che ad oggi hanno già versato la quota 2010 sono una base di partenza, quindi,
attendiamo anche la vostra adesione per ampliare le azioni per far rispettare il
nostro diritto alla circolazione e sosta delle autocaravan.